Caditoie stradali: tutto quello che devi sapere

Quando nelle città si verificano allagamenti o scorrimenti d’acqua sulla strada, spesso la causa non è solo la pioggia intensa, ma un sistema di drenaggio inefficiente. Le caditoie stradali, talvolta ignorate, sono componenti fondamentali di quel sistema: raccolgono l’acqua piovana dalle superfici e la convogliano nelle reti fognarie, prevenendo il ristagno e i danni.


Che cosa sono le caditoie stradali

Le caditoie stradali, anche chiamate caditoie pluviali o elementi di coronamento, sono dispositivi che collegano la superficie stradale alla rete di drenaggio sotterranea. Il loro compito è intercettare le acque meteoriche che scorrono in superficie e incanalarle nei pozzetti e nelle condotte fognarie.

Secondo la norma UNI EN 124:2015, le caditoie rientrano nei dispositivi di coronamento e chiusura, e hanno classi di resistenza definite in base ai carichi a cui sono sottoposte.

Una caditoia è composta da:

  • Luce d’intercettamento: l’apertura che raccolta le acque
  • Pozzetto sottostante: spazio in cui le acque scendono e i solidi possono sedimentarsi
  • Condotta di collegamento: canale che porta l’acqua al sistema fognario

I materiali più usati sono calcestruzzo prefabbricato o ghisa, ma può essere realizzata anche in loco in cemento strutturale.


Tipologie di caditoie e loro caratteristiche

A seconda del contesto e della configurazione urbana, si usano diverse tipologie:

1. Caditoie a salto sul fondo

Montate in corrispondenza della cunetta stradale (la parte più bassa vicino al marciapiede), con griglia o grata. Possono essere:

  • In linea con griglia
  • Depresse con griglia
  • In linea con grata

2. Caditoie a bocca di lupo

Apertura verticale laterale ricavata nel cordolo del marciapiede. Possono essere:

  • In linea
  • Depresse
  • Dotate di deflettore (per deviare il flusso)

3. Caditoie multiple

Combinazione delle tipologie precedenti quando servono prestazioni più elevate.

4. Caditoie a fessura

Formate da una feritoia (solitamente con forma a “T” o “L” invertita) molto usate in piazze e superfici pedonali, dove è importante mimetizzarle nella pavimentazione urbana.


Dimensionamento delle caditoie: i calcoli principali

Per dimensionare correttamente:

  1. Calcolare la portata delle acque meteoriche (Q) su una porzione di strada
    Si usa spesso la formula razionale dei deflussi o metodi idraulici simili.
  2. Determinare la luce d’intercettamento
    Si sceglie una dimensione standard (dal catalogo) e la si testa con le formule di efflusso per verificarne la capacità.
  3. Stabilire il numero e la posizione delle caditoie
    Devono essere poste nei punti più bassi o in avvallamenti della carreggiata per intercettare in modo efficiente le acque.
  4. Considerare l’efficienza idraulica
    L’efficienza è il rapporto tra la quantità d’acqua intercettata dalla caditoia e quella totale che defluisce sulla superficie. La perdita di efficienza è uno dei rischi maggiori.

Manutenzione e criticità

Una caditoia, per quanto ben progettata, può perdere efficacia se non mantenuta adeguatamente. Ecco cosa serve:

  • Rimuovere sedimenti, foglie, detriti e materiali solidi
  • Controllare il pozzetto e liberarne il fondo
  • Verificare periodicamente la pulizia dei collegamenti e delle condotte
  • Sostituire griglie danneggiate o deformate

Se la manutenzione viene trascurata, i rischi includono:

  • Riduzione della portata
  • Allagamenti locali
  • Accumulo di sostanze inquinanti
  • Ostruzioni irreversibili

Errori comuni da evitare

  • Posizionare la caditoia lontano da avvallamenti o punti critici
  • Sottovalutare la portata delle piogge intense
  • Usare classi di resistenza troppo basse in zone trafficate
  • Dimenticare la manutenzione regolare
  • Non considerare l’efficienza reale (non tutta l’acqua che scorre sarà intercettata)

Perché le caditoie sono essenziali in un contesto urbano moderno

  • Evitano ristagni e infiltrazioni che possono danneggiare l’asfalto o gli edifici
  • Gestiscono l’impatto delle piogge intensificate dal cambiamento climatico
  • Collaborano ai sistemi di drenaggio sostenibili (green infrastructure)
  • Migliorano la sicurezza stradale eliminando pozzanghere in corrispondenza delle carreggiate